Siti che danno emozioni

1) un sito deve dare emozioni, non stupire

Ricordo quando ero un ragazzino e nel paese in provincia di Brescia dove abitavo arrivava il luna park. La sera, quasi tutte le sere, talvolta ancora al crepuscolo, ero la. Mi piaceva aggirarmi tra i baracconi, mi piacevano più delle giostre, avevano un qualcosa di magico. I banditori chiamavano i passanti, li invitavano ad entrare, a vedere "qualcosa che non avete mai visto prima d'ora". La donna-pesce, l'uomo-ragno, il castello degli specchi in cui ci si perdeva, il castello dell'orrore... l'odore dello zucchero filato, del croccante.. il mistero di cose che viste di giorno non avrebbero avuto nulla di magico. Ci andavo perché stare in quel posto mi dava emozioni.

Luna Park a Brescia

Descrive molto bene Ray Bradbury la magia di un luna park in alcuni dei suoi racconti.

Certamente non tutti i generi di siti possono dare emozioni, dipende da ciò che vendiamo, da ciò che facciamo. E' difficile che il sito di un'azienda che vende frigoriferi possa dare emozioni, difficile, anche se non impossibile. Bisogna saper scrivere. Sicuramente è più facile dare emozioni descrivendo l'atmosfera che si vive in un agriturismo, in un B&B con le stanze riscaldate da antiche stufe a legna o in un albergo che ricorda l'hotel di Psyco o di Shinning.

Il B&B I Costanti di Verona ad esempio è stato definito "magico" da molti ospiti, non solo per il luogo e le stanze, ma soprattutto per l'atmosfera che la titolare è in grado di creare. "Un posto che da emozioni" è stato definito da qualcuno nelle testimonianze scritte sul libro degli ospiti.

Non è possibile descrivere tutto questo con un filmato e nemmeno con fotografie (che pure servono). Occorrono parole, serve saper scrivere. E se sappiamo scrivere verremo premiati non solo dai visitatori, ma anche da Google. Non scordarlo mai: Google ama ciò che amano i visitatori.