La keyword density perfetta

Su quasi tutti i siti di chi si occupa di posizionamento nei motori e sui forum o blog frequentati da SEO e da webmaster leggiamo che la keyword density è uno dei fattori determinanti per ottenere i primi posti in Google e negli altri principali motori di ricerca; a proposito, esistono altri principali motori di ricerca? Mi sa di no, utilizziamo quasi tutti Google!

Ma cosa è di preciso la keyword density?

Se sai cos'è la keyword density salta al prossimo paragrafo. La keyword density è la percentuale di concentrazione delle parole chiave nel testo di una pagina web. Supponiamo di aver scritto un testo di 1000 parole per descrivere la tua attività di commercialista e supponiamo che operi a Milano. In questo caso le principali parole chiavi con le quali vorresti essere trovato dai tuoi potenziali clienti saranno "commercialista milano" o "commercialisti milano". Bene, fin qui ci siamo. Su quasi tutti i forum, blog o siti che parlano di posizionamento e di ottimizzazione dei siti per i motori viene spiegato che la "keyword density" ottimale dovrebbe essere compresa tra il 3 e il 5%, ossia, nel caso della pagina commercialista di Milano contenente 1.000 parole, per avere buone probabilità di finire ai primi posti in Google dovremmo scrivere da 30 a 50 volte il termine "commercialista" e altrettante volte il termine "milano". Ecco, ora sai cosa si intende per keyword density.

Ma è vero che serve una keyword density del 3/5% per conquistare i primi posti nei motori?

Assolutamente no. Una delle nostre 7 regole per il successo di un sito è di ignorare questa regola.

Premesso che non è possibile, senza conoscere l'argomento del sito o della pagina e il numero e la qualità dei siti competitor, dare consigli sulla keyword density corretta, la mia convinzione è che negli ultimi anni la keyord density abbia perso parecchia importanza per il posizionamento. I nuovi algoritmi di Google tendono, più che in passato, a penalizzare i siti che fanno uso di concentrazioni di termini tollerate o addirittura premiate fino a poco tempo fa. E ve lo voglio dimostrare subito.

La keyword density non conta più.

Prendiamo ad esempio una pagina che parla di Mantova

 http://www.icostanti-verona.it/visitare_mantova.htm

Questa pagina è l'unica del sito in oggetto che parla di Mantova, in effetti si tratta del sito di un B&B di Verona, ed è al primo posto in Google con le seguenti keyword:

Per ognuna di queste keyword ci sono circa 200.000 competitor (tra cui molti portali turistici con migliaia di pagine e piuttosto agguerriti) e quindi ottenere il primo posto in Google non era un risultato facile da raggiungere, considerato anche che questa pagina o il sito che la ospita hanno pochissimi link in ingresso. Non fanno uso della link popularity.

Analizziamo ora la keyword density dei termini con cui è al primo posto la suddetta pagina.

Come potete constatare, a parte il termine "mantova", tutti gli altri hanno una concentrazione inferiore allo 0,4%, ben lontana da quel 2% da molti considerata come la minima necessaria.

Vediamo un altro esempio, la pagina Google Story

La pagina http://www.viasetti.it/google-story.htm, realizzata dallo studio Viasetti, racconta la storia di Google, e non è la sola a farlo: cercando in Google "Google Story" troviamo quasi mezzo miliardo di competitor! In BING ne troviamo 68.000.000. Eppure la pagina di Viasetti è al primo posto sia in Google che in BING.

Anche in questo caso la keyword density non c'entra. Il termine Google ha una concentrazione del 2,80% e il termine "Story" dello 0,40%. I termini "Google story" uniti hanno una concentrazione dello 0,70%.

Qualcuno potrebbe pensare che queste pagine sono al primo posto grazie a fattori offsite, come una notevole quantità di link qualificati  in ingresso. Non è così, ci saranno 7 o 8 link al massimo, la metà dei quali arrivano dal nostro sito.

Vediamo un terzo esempio: "come creare un sito"

"Come creare un sito", "come fare un sito" o "come si crea un sito" sono indubbiamente termini molto competitivi e difficili da posizionare, condiderando non solo il notevole numero di risultati mostrati nella serp di Google (25 milioni nel primo caso, 23 milioni nel secondo e oltre 3 milioni nel terzo) ma anche il fatto che molti di coloro che tentano di posizionarsi con tali keyword non sono certo degli sprovveduti, si tratta in molti casi di siti, blog o forum di esperti in posizionamento e in web marketing (o presunti tali).

Ai primi posti in Google, con tali termini, troviamo la pagina
http://www.viasetti.it/sito-web-vincente.htm

Analizziamo la keyword density dei suddetti termini in questa pagina:

E' evidente che anche nel caso di questa pagina il posizionamento ai primi posti è stato ottenuto senza puntare sulla keyword density e nemmeno sul fattore della link popularity. Vi sono alcuni siti che hanno linkato questa pagina ma in genere si sono limitati a copiarla, nella speranza (disattesa) di ottenere lo stesso risultato. I motori non amano le pagine copiate e su questo credo siamo tutti d'accordo.

Ma allora per quali motivi Google colloca questa pagina ai primi posti?

Due dei fattori importanti per il posizionamento sono il nome del dominio e il nome del file, ma nel caso dell'esempio riportato non sono rilevanti per le keyword citate. Il TITLE che è stato assegnato alla pagina in oggetto è invece rilevante in quanto contiene i termini "come creare un sito...", ma è chiaro che il TITLE da solo non può bastare a ottenere la prima pagina in Google quando i competitor sono milioni.

Questo esempio costituisce un'ulteriore dimostrazione che non è detto che per posizionare un sito con molti competitor ai primi posti nei motori serve una keyword density elevata, un nome di dominio appropriato o molti link in ingresso. Anzi, in molti casi è proprio il contrario. Ma allora qual è il trucco? Cosa è che conta?

Bisogna essere originali, ma non nella grafica e negli effetti speciali (in questo è fin troppo facile esserlo, anche il ragazzino privo di esperienza ma con un po' di fantasia ci riesce), bisogna essere originali nei contenuti e scrivere pensando ai nostri lettori. Dimentichiamoci dei motori e loro ci premieranno.

Scriviamo per il nostro pubblico, non per i motori.

Gianfranco Viasetti

 

Le 7 regole magiche

Ogni pagina di questo sito svelerà una delle regole che utilizziamo da anni per creare siti di successo ai nostri clienti.

La prossima regola: attenzione a scegliere il nome del dominio!